MENU Eventi: Castelchiodato, 1 Giugno 2011
Festa Santissimo Salvatore
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A Castelchiodato, il 1° di Giugno, si celebra la popolare festa del Santissimo Salvatore.

La storia racconta che, in tempi assai lontani, un bracciante monterotondese era intento ad arare un terreno nei pressi di Castelchiodato quando il vomere del suo aratro andò a cozzare e ad incastrarsi contro qualcosa che sporgeva a malapena dal terreno dissodato: con stupore notò che l'intoppo era stato causato da una tavola lignea in cui era scolpita l'immagine del SS. Salvatore. Il contadino, allora, la estrasse dalla terra, la ripulì con delicatezza e la depose sul suo carro trainato dai buoi per portarla verso casa, a Monterotondo. Un improvviso nubifragio costrinse il pur forte carro di buoi a fermarsi e a nulla valsero i successivi tentativi del bracciante di aumentare il tiro aggiungendo altri buoi. Pensò anche di lasciar riprendere spontaneamente il cammino delle sue bestie, ma queste, appena si accorsero di potersi muovere liberamente, ripresero decisamente il cammino verso Castelchiodato, mentre il cielo tornava a rasserenarsi completamente. I Castellani, festosi, corsero allora incontro al loro Salvatore al suonar delle campane. Poi, il 1° di Giugno di quell'anno imprecisato, sul luogo del rinvenimento cadde un'incredibile nevicata, che delineò chiaramente il perimetro del futuro Santuario.

La storia è riportata, in forma poetica, su una lastra di marmo collocata nelle vicinanze del luogo del ritrovamento (Fig. 1):

IL SS. SALVATORE
 
FORTUNATO FU QUELL’UOMO
LAVORANDO CON L’ARATRO
SU UNA PIETRA FU IMPUNTATO
E GRAN SANTO CI TROVÒ

PRESE IL SANTO E S’INCAMMINA
PER PORTARLO AL SUO PAESE
ERA LUI MONTRETUNNESE
LO VOLEVANO FESTEGGIÀ

QUANDO FU ALLI CONFINI
INCOMINCIÒ A TEMPESTARE
VIDE I BUOI INGINOCCHIARE
E SI VENNERO A RIVOLTARE

STRADA RIPRESERO DI CASTELLO
IL CIELO TUTTO RASSERENATO
IL GRAN SANTO FU PORTATO
LO VOGLIAMO FESTEGGIAR.

      QUANDO L’È IL PRIMO GIUGNO
NOI FACCIAMO FESTA SOLENNE
E GRIDIAMO VIVA SEMPRE
IL SS. SALVATORE

O SANTISSIMO SALVATORE
TI TROVARONO IN UNA PIETRA
DOVE VOLESTI TU LA CHIESA
CI FACESTI NEVICAR.

QUANDO SIAM SOPRA QUEL MONTE
SIAM VENUTI DA LONTANO
SIAM VENUTI PIANO PIANO
IL GRAN SANTO A VISITAR.

VIVA VIVA E SEMPRE VIVA
IL SS. SALVATORE
NOSTRO PADRE NOSTRO AMORE
LE SUE GRAZIE A NOI FARÀ.

Ogni anno, alle 7 di mattina del 1° di Giugno, una processione parte  dalla Chiesa della Trasfigurazione di N.S.G.C. e percorre i 4 km che la separano dal Santuario. Qui si recita una messa all'aperto (Fig. 2) e si rende omaggio al Santissimo davanti all'altare, nell'interno del Santuario (Figg. 5-6); poi si assiste ad una esibizione (Figg. 7-10) e si ritorna in paese, portando in spalla la macchina del SS. Salvatore (Figg. 11-16). A mezzogiorno, infine, c'è la processione solenne per le strade di Castelchiodato.

Quest'anno il corteo era accompagnato dagli Sbandieratori di Cori.


Vecchie tradizioni

Testimonianza raccolta da Valerio Alivernini di Roma [ eMail del 16 Giugno 2011 ]

Mia nonna "Ginetta" ( Gina Micheli ), Castellana DOC, mi racconta che, durante il viaggio di ritorno della processione dal Santuario ( "loco addo' è statu retrovatu" ) a Castelchiodato, all'altezza dell'edicola del SS. Salvatore ( dove oggi c'è il bivio stradale e dove, secondo la tradizione, i buoi invertirono la direzione per tornare verso Castelchiodato ), era usanza che gente di Monterotondo aspettasse il Santo proprio lì, quasi a voler rappresentare il contadino monterotondese che voleva portare il prezioso carico verso casa sua.  Ovviamente la gente era lì in rispetto e devozione nei riguardi del SS. Salvatore. Tutt'oggi, nella processione di ritorno, all'altezza del bivio il Santo viene fermato dagli "incollatori" per diversi minuti davanti all'edicola a rappresentare il momento della scelta, per poi proseguire la processione in direzione di Castelchiodato. Non sono certo se questa tradizione degli abitanti di Monterotondo ad aspettare il Santo sia ancora viva o sia andata purtroppo perduta.


Bibliografia

Mortin Mario, Castelchiodato, l'antico e il nuovo, Tip. Fiori, Marino, 1994 (?)
Valentini Adolfo, Da Nomentum a Mentana, St. Marini, Mentana, 1999
Vicario Salvatore, Nomentum Lamentana Mentana, Ed. Ist. Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1999

Si ringraziano, inoltre,  per la cortesia, le testimonianze e il materiale fornito: Don Mario Mortin e Valerio Alivernini
 


Fototeca
Tutte le foto a seguire sono del 1 Giugno 2011 by Stefano e Fiorella Valentini

Fig. 1
La lapide con la storia della pala dle SS. Salvatore
Fig. 2
I fedeli raccolti intorno al Santuario
Fig. 3
La "macchina" del SS. Salvatore con picchetto d'onore
Fig. 4
Copie della pala e dell'aratro nel punto del ritrovamento
Fig. 5
Navata del Santuario
Fig. 6
Dipinto moderno del SS. Salvatore, alle spalle dell'Altare
Fig. 7
Trombettieri  e Tamburini  al fianco degli Sbandieratori di Cori
Fig. 8
Sbandieratori di Cori all'opera
Fig. 9
Gli Sbandieratori in un lancio sincrono di bandiere
Fig. 10
Solista degli Sbandieratori di Cori
Fig. 11
Banda di Castelchiodato sulla via del ritorno
Fig. 12
La processione riparte
Fig. 13
Gli Sbandieratori di Cori in testa al corteo
Fig. 14
La "macchina" del SS. Salvatore con gli "incollatori"
Fig. 15
Piano ravvicinato sulla "macchina"
Fig. 16
Si torna a Castelchiodato


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