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Guida Turistica
Castelchiodato e dintorni |
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Tutte le foto sono del Maggio/Giugno 2011 by Stefano e Fiorella Valentini, salvo diversa indicazione Castelchiodato è una frazione di Mentana, le cui case sono concentrate, per lo più, su una collina in prossimità della strada provinciale 23a ( Palombarese ), a poco più di 5 km dal Comune; gli abitanti vengono chiamati Castellani e, secondo il censimento 2001 dell' ISTAT, ammontano a 1710 unità. Il territorio è prettamente collinare, caratterizzato sia dalla copertura boschiva di una parte del Parco Naturale delle Macchie di Gattaceca e del Barco, sia dalle zone coltivate con piante da frutto, principalmente olivo, ciliegio e pesco. Alcuni ne fanno risalire le origini all'antica città pre-romana di Ameriola, mentre altri ne attribuiscono la fondazione, in epoca medioevale, ad un certo Deodato di Cretone, da cui Castrum Deodati, trasformatosi poi, per corruzione, in Castelchiodato.Sebbene si trovi nelle vicinanze della Palombarese, la via più breve che unisce la frazione al capoluogo è la provinciale SP25a, nota anche come via di Castelchiodato o via del Pisciarello. Partendo dal fondo di via Reatina, in Mentana, e imboccando la SP25a in direzione di Castelchiodato, dopo circa 3.2 km si incontra, sulla sinistra, una traversa sterrata che conduce al Santuario del SS. Salvatore: la traversa è facilmente riconoscibile per la presenza di un'edicola votiva e di una palina informativa, in legno, proprio in corrispondenza dell'innesto con la strada provinciale.
Il
Santuario del SS. Salvatore,
è una piccola chiesa rurale, racchiusa in un bel parco
con posizione dominante sulla vallata del Tevere (
notevole il panorama su Monte Soratte ), costruita sul luogo del miracoloso ritrovamento di una pala
lignea, raffigurante la lavanda dei piedi del SS. Salvatore;
attualmente viene aperta al pubblico solo il primo di Giugno
di ogni anno, in occasione della relativa
festa.
Ritornando sulla strada principale e continuando il percorso in direzione di Castelchiodato, dopo circa 500 metri si incontra, sempre sulla sinistra, il Fontanile del Pisciarello.
Dopo il Pisciarello, la strada prende a salire verso il paese, ma, poco prima di entrare nel centro abitato, è possibile vedere un altro fontanile, decisamente più piccolo del precedente, sito in via Val Nerina 1 , una piccola traversa a sinistra della strada principale. Questo fontanile, in evidente stato di degrado, è collocato vicino ad una cabina elettrica (!) ed è costituito da una piccola vasca in cemento con una paretina di fondo a forma triangolare; venne costruito negli anni 1970, insieme al fontanile di via Benedetto Croce, per sopperire all'eliminazione di un vecchio abbeveratoio nel centro del paese.Entrati in paese, alcune decine di metri dopo il bivio con Via De Gasperi, al cui vertice si nota una statua benedicente di Padre Pio 2 , si giunge in Piazza Matteotti, nella quale è possibile trovare un po' di tutto.La piazza è infatti caratterizzata da un'area 3 , recintata, mattonata e alberata, che ospita il monumento ai caduti per la Patria, in cui sono elencati i nomi dei caduti castellani nel corso delle grandi guerre; una piccola edicola votiva dedicata alla Madonna; una fontana moderna, costituita da una vasca rotonda alla base e da una vaschetta centrale rialzata da cui fuoriesce lo zampillo d'acqua. I veri Castellani rimpiangono però il vecchio aspetto della piazza, caratterizzato da un giardino, in cui i bambini potevano tranquillamente giocare; da un antico abbeveratoio, dove i contadini portavano le loro bestie a dissetarsi, e dal vicino lavatoio in cui le donne andavano a lavare i loro panni... bei tempi ! Almeno del vecchio lavatoio è rimasta qualche traccia: alcune lastre di marmo che lo costituivano sono state portate nel nuovo giardino, dove vengono utilizzate come panchine.
Di fronte al giardino, lungo la strada principale, si ergono invece sia la chiesa più vecchia che quella più nuova del paese, ovvero Santa Margherita e Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo. La Chiesa di Santa Margherita 4 è la più vecchia di Castelchiodato, poiché le sue origini risalgono al XII secolo dC. Nonostante i danni procurati da maldestri restauratori e dall'intonaco con cui sono stati impunemente ricoperti alcuni affreschi, la chiesa conserva ancora oggi tutto il suo antico fascino.
Decisamente più moderna, poiché risale alla fine degli anni 1990, è la Chiesa della Trasfigurazione di N.S.G.C. 5 , al cui interno, incastonata in un mosaico di recente fattura, è conservata la pala lignea medioevale del SS. Salvatore. La porta ricavata nel muro comune che divide questa Chiesa parrocchiale dalla vicina Chiesa di Santa Margherita permette di fare, con un solo passo, un balzo indietro ( o in avanti, a seconda della direzione ) di quasi mille anni: forse un po' troppo per due edifici sacri così "ravvicinati" !
Risalendo Piazza Matteotti e percorrendo, poi, via Meucci, si giunge in Piazza Nomentana 6 , dove si possono vedere l'edicola votiva della Madonna del Divino Amore, una targa celebrativa dell'unione di Castelchiodato al Comune di Mentana (1896) e una targa commemorativa dei caduti castellani della prima guerra mondiale (1922).
Nelle due lapidi si legge, rispettivamente:
Imboccando la strettissima Via delle Chiesa si incontra Santa Maria degli Angeli 7 , la vecchia parrocchia, che, purtroppo, è aperta solo per la messa e solo una volta alla settimana.
La Chiesa si trovava una volta tra le mura dell'antico castello, del quale oggi non rimane più alcuna traccia, essendone state definitivamente cancellate le ultime testimonianze nel corso del XX secolo, per far posto ad un bottino d'acqua (piazza Roma). Nella vicina via Sella si può invece ammirare un angolo caratteristico del paese, con due archetti che uniscono le case ai lati opposti della strada 8 . Ritornando su piazza Roma, superando un varco ricavato al piano terra di una casa e percorrendo dapprima via Sicilia e quindi via Umbria, si discende infine su via Benedetto Croce, che conduce diretti sino al cimitero comunale. Dopo un centinaio di metri si incontra la piccola Cappella dell'Immacolata 9 , con affissa sulla facciata una lapide con la preghiera del viandante. Poche decine di metri dopo la cappella si incontrano un piccolo fontanile, con una paretina semicircolare e rifiniture mattonate, e il cimitero comunale, all'interno del quale giace, è proprio il caso di dirlo, una nuova chiesa che non è mai stata consacrata, né intitolata.
Panorama su Castelchiodato da via del Pisciarello
Bibliografia
AA.VV.,
Mentana ( In
Viaggio, Anno V, N. 121 ) , Ed. Sviluppo 2000, Milano,
2003 Si ringraziano, inoltre, per la cortesia, le testimonianze e il materiale fornito: Don Mario Mortin e il Dr. Salvatore Vicario |
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