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La Villa di Federico Zeri: c'è, ma è come se non ci fosse !
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Federico Zeri (1921-1998), uno dei maggiori storici dell'arte del Novecento, abitava a Mentana, nella frazione di  Casali, ed aveva raccolto a fini di studio un inestimabile patrimonio di oltre 50.000 volumi inerenti la valutazione della pittura antica, 40.000 cataloghi d’asta, una collezione di 400 epigrafi romane e 210 reperti d’arte antica in parte rinvenuti a Mentana ed un enorme archivio di circa 600.000 fotografie raccolte con passione insaziabile in cinquanta anni di attività nel mondo dell’arte italiana.

Il grande amore per il territorio in cui viveva e la sua passione genuina per l’archeologia e la storia dell’arte lo portò ben presto ad interessarsi delle origini di Nomentum ed Eretum e dell’antico tracciato della Via Nomentana; iniziò quindi a raccogliere i numerosi reperti che i contadini mentanesi trovavano nei loro terreni agricoli e di cui essi gli facevano prezioso dono. In questo periodo nacque in lui l’idea di costituire un Centro d’Alta Specializzazione di Storia dell’Arte Italiana proprio nella sua villa di Mentana.

Verso la fine dei suoi giorni l’Università di Bologna lo premiò con una laurea onoris causa in Lettere Moderne, riuscendo ad ottenere dallo Zeri l’intero lascito del suo patrimonio ( tranne poche collezioni già partite per Bergamo e per il Vaticano, gli arazzi e i diritti andati al nipote ).  Sono quindi finite sotto la tutela dell'Università di Bologna tutte le statue presenti nel giardino e le epigrafi romane che, assieme ad altri frammenti antichi, sono incastonate nelle mura del giardino, nonché all’esterno dell’abitazione del custode. 

Mentre la biblioteca e la fototeca sono state trasferite in blocco a Bologna, la collezione di reperti epigrafici piange per solitudine nel giardino della villa, che viene aperto solo sporadicamente ai partecipanti ( paganti ) dei corsi di formazione specialistica indetti dall'Università Bolognese.

Come conseguenza di ciò, Villa Zeri non è mai stata aperta ad un pubblico "normale".
Anzi, si vocifera di un probabile trasferimento a Bologna di tutti i reperti dell'antica Nomentum.
 A Mentana, quindi, non potremo mai vedere quei reperti che ci appartengono ( se non altro per territorialità ),
così come accade per le tante altre testimonianze del nostro passato disseminate in vari musei d'Italia.  


Foto di Villa Zeri, Febbraio 2003  ( gentile concessione di Maurizio Prosperi, responsabile della Biblioteca Comunale )


 

 

 

 

 

 


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