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Cucina & Tradizioni
Gli Zuffiatelli |
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Una tradizione mentanese assai suggestiva, e purtroppo anche quasi scomparsa, è quella degli Zuffiatelli. Molto tempo fa, la notte del 5 gennaio, in occasione dell’Epifania, per le strade del paese si sentivano le note degli organetti accompagnate da un canto che veniva portato di casa in casa con la richiesta di doni (di solito dolcetti, ciambelle, frutta secca, vino o salsicce). Le parole di questo canto erano solitamente beneauguranti per l’anno appena iniziato, ma se i padroni di casa si dimostravano avari nel dispensare i doni, il canto si convertiva in una serie di cattivi auguri. Questo però solitamente non accadeva, poiché tutti aspettavano con ansia che i cantori si presentassero sotto casa; se qualcuno veniva trascurato, questi se ne rattristava moltissimo. Ma perché il nome di Zuffiatelli ? Nella tradizione popolare di numerose zone del centro Italia esiste questa usanza e la sua origine è antichissima, addirittura pare derivi dall’antica Roma, dove, a Capodanno, vigeva la consuetudine di scambiarsi doni mangerecci. Anche allora con l’inizio del nuovo anno ai bambini venivano dispensati dolcetti, affinché, come scrisse Ovidio, nelle cose passi il sapore e l’anno appena cominciato sia altrettanto dolce. Inoltre sembra che il rito del donare qualche cibo ai cantori venisse preceduto da un soffio da parte dei padroni di casa: da qui il termine suffi o zuffi, che sta ad indicare le regalie ottenute. Il soffio doveva scacciare l’anno vecchio con tutte le sofferenze e le angosce patite per far spazio a quello nuovo e più forte si soffiava, più si propiziavano salute, felicità e fortuna per il nuovo anno; in una società agricola e pastorale in cui una volta regnavano miseria e fame e in cui erano diffuse superstizioni e paure, anche una semplice e scherzosa cantilena doveva essere subito esorcizzata. I suffi o zuffi rappresentavano il respiro, l’essenza stessa della vita che si rinnovava all’inizio del nuovo anno. Una tradizione così antica stava per essere perduta, facendo spazio a nuove usanze simili, che sono molto più “trendy” solo perché provenienti da oltreoceano ( il riferimento ad Halloween è puramente e sarcasticamente voluto! ); per fortuna, però, con la buona volontà ed il vero spirito della cultura popolare, che consente di trasmettere le tradizioni per lo più oralmente all’interno di una comunità, i mentanesi si stanno lentamente riappropriando delle loro usanze e nuovamente per le strade, la sera del 5 gennaio, risuona il canto de' Li Zuffiatelli
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