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Mausoleo Jacques Zwobada
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Jacques Zwobada (1900-1967), grande scultore francese di origine cecoslovacca,  fu idealmente mentanese di adozione. In Italia è noto solo agli addetti ai lavori, ma tra le sue numerose opere, celebri in tutto il mondo, c'è il Monumento a Simon Bolivar, la più grande scultura in bronzo esistente al mondo, da lui realizzata a Quito (Ecuador) tra il 1929 ed il 1933 insieme al suo amico scultore francese Renè Letourneur.

Mentana però conserva quella che fu senz’altro la sua opera più cara. Nel 1956, infatti,  l’adorata moglie Antonia Fiermonte morì improvvisamente a soli 42 anni e l’evento gettò Zwobada in uno stato di disperazione che lo accompagnò fino alla morte. Egli decise di realizzare un Mausoleo a ricordo della sua donna proprio nel luogo che entrambi adoravano e che avevano scelto: Mentana.

La realizzazione dell’opera, all'interno del Cimitero di Mentana, ebbe una progettazione lunghissima: nel 1958 Zwobada aveva già dato forma al monumento ed erano stati impiantati i cipressi che oggi costeggiano il viale d’accesso; nel 1967 vi fece apporre la scultura più rappresentativa, “La Coppia”, ma, nello stesso anno, la morte lo colse quando il mausoleo non era ancora terminato. Jacques Zwobada venne sepolto accanto alla moglie.

( a sinistra modellino del mausoleo )

Poco curato, negli anni a seguire il mausoleo iniziò a danneggiarsi e solo nel 1996, a quarant’anni dalla morte di Antonia, se ne realizzò il restauro, grazie anche all’intervento di Anna Filali, figlia naturale di Antonia e figlia adottiva di Zwobada, che donò in quella occasione molte delle statue che oggi adornano il monumento.

“Le Couple” è collocata proprio davanti al Mausoleo, al termine del viale di cipressi che ne costituisce l’accesso, dove troviamo anche una lastra di marmo con un’epigrafe che termina con una dedica in cui è traspare tutto l’amore che lo scultore provava per la moglie: “… a testimonianza di un amore che né l’assenza, né il tempo possono cancellare”. Poste a semicerchio troviamo poi sei teste bronzee, che rappresentano amici e numi tutelari dell’artista. All’interno, sulla destra vi è la scultura raffigurante "l’Amplesso", mentre al centro troneggia il busto di Antonia e poco distante la testa di Zwobada ( realizzata dall’amico René Letourneur ). Il pavimento al centro del mausoleo ospita un grande mosaico lungo otto metri, eseguito sul modello di una composizione del 1958 a carboncino e a lapis nero, che fa parte della collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna di Roma.


Tutte le foto sono del Febbaio 2011 by Stefano e Fiorella Valentini, salvo diversa indicazione

Entrata del Mausoleo e "La Coppia" (1956) Piazzale del Mausoleo col mosaico lungo 8 metri
Bronzo di Jacques Zwobada ( di R. Letourneur ) Bronzo di Antonia Fiermonte (1958)
Dedica all'entrata del mausoleo "La Coppia" e i bronzi degli amici ( lato sinistro )
André (1948) e Louise (1960) De Vilmorin Paul Herbé (1962) e Pierre Chadourne (1957)
André Caplet (1935) e René Letourneur (1932) "L'Amplesso" e i bronzi degli amici ( lato destro )
Mosaico e teste bronzee all'interno del mausoleo "L'amplesso" (1963)


FOTO DI REPERTORIO
 



1996 ( a sinistra ): inaugurazione del mausoleo restaurato
Si riconoscono la Sig.ra Anna Filali e il Sindaco Luigi Cignoni

1997 ( a destra ): presentazione del libro "Zwobada a Mentana"
Da sinistra: Sig.ra Anna Filali, Assessore Cultura Sergio Barbadoro, Sindaco Luigi Cignoni, dott. Salvatore Vicario, prof. Federico Zeri
 
Riproduzione del disegno a carboncino e lapis risalente al 1958


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